Infezioni Nosocomiali: Il Rischio Nascosto per i Medici
Le infezioni nosocomiali — infezioni contratte durante il ricovero ospedaliero — rappresentano una delle cause emergenti di contenzioso medico in Italia. Non è il paziente che "porta" l'infezione, ma l'ambiente ospedaliero o una condotta professionale non conforme ai protocolli di prevenzione che la genera. E quando l'infezione ha conseguenze gravi, la responsabilità può ricadere sul medico.
Le infezioni più frequenti: infezioni del sito chirurgico (ISS) — infezioni della ferita operatoria che possono evolvere in sepsi, infezioni delle vie urinarie associate a catetere (IVU-C) — spesso causate da mancata gestione corretta del catetere, infezioni del torrente ematico (sepsi) — con mortalità che supera il 30% nei casi gravi, e polmoniti associate a ventilazione meccanica (VAP) — in pazienti in terapia intensiva.
La responsabilità del medico si configura quando l'infezione è imputabile a una condotta non conforme ai protocolli: mancata profilassi antibiotica pre-operatoria, mancata asepsi durante procedure invasive, mancata gestione corretta di dispositivi medici (cateteri, drenaggi, linee centrali), o mancata diagnosi tempestiva dell'infezione in corso. La polizza RC Professionale Medica deve coprire queste evenienze con massimali adeguati.